Genetica e paradontite

Predisposizione genetica alla malattia paradontale.

La parodontite (comunemente conosciuta con il nome di piorrea) è una malattia di origine batterica che colpisce i tessuti che mantengono i denti ben ancorati nella bocca. Il decorso della malattia prevede una iniziale infiammazione della gengiva (gengivite) che poi si propaga sempre più in profondità, portando alla mobilità e alla inevitabile perdita dei denti. Trattandosi di una malattia piuttosto diffusa, se ne possono facilmente individuare i fattori di rischio, quali scarsa igiene orale e tabagismo ma anche diabete, uso prolungato di farmaci, abbassamento delle difese immunitarie e alterazioni ormonali.
Sebbene non sia considerata una malattia ereditaria esiste una familiarità, poiché se ne riscontra una incidenza maggiore in soggetti con un genitore che ne è affetto. Vari studi condotti in tutto il mondo hanno analizzato questo disturbo dal punto di vista genetico, identificando alcune mutazioni nel cluster genico dell’Interleuchina-1 come marker diagnostici positivi. Ciò significa che si ha una correlazione genetica tra queste mutazioni e la probabilità di sviluppare la parodontite.

Questo ci porta a considerare la malattia paradontale anche dal punto di vista ereditario, come predisposizione genetica che passa di padre o madre, in figlio. Essere predisposti alla parodontite non implica l’inevitabile perdita dei denti ma ci rende consapevoli di dover adottare delle terapie specifiche ed una igiene più accurata.
Fortunatamente, è possibile interrogare il nostro DNA sulla predisposizione alla malattia paradontale tramite un semplice test!

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